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About mino minus

Io cammino a occhi chiusi/ sognando la riva del mare/ ciò che dicono le persone non sento/ se del mio corpo parlano/ o del destino futuro./ Io ho piccoli piedi per fuggire/ e un culo che ammiro/ come una volpe la coda/ vanitosamente.// Io vorrei essere rispettata/ come rispetto la quercia/ nel giardino che beve/ le nostre gocce di sangue/ quando nasconde il sole/ e enorme nel buio appare/ il soffitto di un sogno./ Io rido e mi tolgo il rossetto/ e subito lo rimetto/ e non saprei dirvi perché/ io vorrei cambiare ogni ora/ ma non chiamatemi incostante./ Ho bisogno di aria buona/ e di fumo, e di nebbia/ di andare via e restare/ rotolare e lavarmi/ non chiamatemi pazza./ Io voglio una città/ che non sia solo di insegne/ io amo il silenzio/ che separa le parole/ non quello che viene dopo/ alle sirene e agli spari./ Io sento l'uggiolare dei cani/ nella tana. Io lavoro/ tra profumi e shampoo/ ma sento la puzza/ del fiato dei caimani./ Io piango china davanti/ all'altare di un’autoradio/ io graffio e scalcio.// Io vorrei non essere mai nata/ e vorrei essere vecchia/ come ciò che so del mondo/ dormire tra le tue braccia/ sentirti parlare/ di tuo Padre, per ore/ e vorrei lasciarti solo/ con la moto in fiamme/ sull'asfalto striato/ bere il tuo sangue dal mignolo/ succhiarti il cazzo/ fredda come in un film/ e mostrarlo alle amiche/ e vorrei che scrivessi/ di me su tutti i muri.// Io piantai le forbici/ nel braccio a un tipo/ che mi sbavava addosso/ io mordo, io soffro/ prigioniera nel bosco/ tra le mute dei cani/ io sono la regina, la serva/ io non so dove andare/ questa sera, nel buio/ e non so dove trovarti./ [Stefano Benni; "Blues in sedici"]

Agosto

Stanotte non c’è neanche uno sbaffo di luna. Mica come a Napoli, che se ne stava alta lassù a non farti perdere la via, a segnarti per bene dove finiva il cielo e dove cominciava il mare. Così non ti … Leggi l’articolo completo

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Calamità naturali e calamite sociali.

Quando si tratta di questioni economiche, politiche e gestionali, è risaputo che io sia una vera zappa. Non ne capisco niente: m’informo, leggo un sacco di cose, ma l’unica cosa che so fare è fare il riassunto di tutta la … Leggi l’articolo completo

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Rosabigbabol

Soffiate forte, ché ho appena passato la seconda mano di smalto. Rosabigbabol, l’ho scelto. Ho deciso che questo è lo smalto delle crisi d’identità: l’ultima volta che l’ho messo è stato al primo maggio dell’anno scorso, in un periodo di … Leggi l’articolo completo

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…e tu-tum, e tu-tum, e tu-tum “Guarda, io non sci penso proprio, a lavorare coi vecchi, non sciò pasiensa”, dice la tizia bionda. Ha un rossetto rosa, ma di quel rosa che ormai ci verniciano solo i giocattoli di Hello … Leggi l’articolo completo

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Alessitimia

Attraversi la strada, i binari nel mezzo, e c’è lei che si ferma senza preavviso. Ha le scarpe marroni, da bambola, e le calze color bordeaux, una gonna verde, le mani strette a tenere la borsa: ti fissa. Con gli … Leggi l’articolo completo

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Uomini da frequentare: un comodo elenco.

Questa lista è stata elaborata, in risposta alla catastrofista “uomini da non frequentare”, al fine di proporre spunti costruttivi per tutte le giovani donzelle in cerca di marito, in barba al negativismo imperante nella società moderna. Ci teniamo a specificare … Leggi l’articolo completo

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Recenzione: I detective selvaggi (I parte)

questo è il comincio della recenzione: Delle perverse relazioni tra condizionamento skinneriano e Vespri Siciliani A sedici anni, ma magari erano quindici, vattelappesca mo, ché di anni ne ho di più e quindi la memoria faglia – eh? dicevo? ah, … Leggi l’articolo completo

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Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare.

Di solito funziona così: in camera mi tengo i libri che ancora devo leggere, divisi tra mensole, libreria affianco al letto, espositore, cassettiera, braccioli del divano e pavimento. Fuori dalla camera invece, nella libreria grande, ci tengo i libri che … Leggi l’articolo completo

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Archiviato in Chiari di luna, Storie di vita vissuta (mica ceci)

Elogio del terrorismo

Terrorismo, grazie che esisti. Tutti ti vogliamo bene, terrorismo. Il ragazzino quindicenne ti vuole bene perché pensa vaffanculo mondo di merda, ti farò saltare in aria, ti farò cacare sotto, te la farò vedere io, diventerò terrorista. Ha un posticino … Leggi l’articolo completo

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Parole parole parole

Ho deciso l’argomento per la mia tesi in psichiatria: sarà tutta centrata sulla sindrome di Qui Quo Qua che affliggeva Mina e la spingeva a ripetere ogni cosa tre volte, ancora ancora e ancora. Nonostante abbiano cercato di far passare … Leggi l’articolo completo

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